██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
Scanno
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
mwhaScanno (mwhqScannë in mwhgabruzzese) è un mwhwcomune italiano di mwia1 656 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] situato in mwjqprovincia dell'Aquila, in mwjgAbruzzo, in parte compreso entro i confini del mwjwparco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise.
Contents
• Clima
• Storia
• Simboli
• Società
• Cultura
• Cucina
• Eventi
• Economia
• Sport
• Note
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
Geografia fisica
Territorio
Scanno è posto a 1050 m di quota mwlas.l.m. nella bassa provincia dell'Aquila, tra i mwlqMonti Marsicani, nella mwlgvalle del Tasso-Sagittario, poco fuori dai confini del mwlwparco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, su un pendio della mwmaMontagna Grande che sovrasta l'omonimo lago e lungo la mwmqStrada statale 479 Sannite che da mwmgAnversa degli Abruzzi e mwmwVillalago lungo le mwnaGole del Sagittario sale fino a mwnqPasso Godi. A est oltre la linea di cresta montuosa del gruppo del mwngmwnwmonte Genzana il territorio è limitrofo a quello dell'mwoaAltopiano delle Cinquemiglia, mentre a ovest oltre la rispettiva linea montuosa di cresta della Montagna Grande e del mwoqmonte Marsicano è limitrofo alla conca di mwogPescasseroli-mwowOpi.
Ai piedi del paese è posto l'omonimo mwqqlago (appartenente però per tre quarti al comune di mwqgVillalago), mentre nei dintorni sono presenti gli mwqwimpianti sciistici di mwramwrqPasso Godi e del mwrgmwrwmonte Rotondo, gli mwsaaltopiani del mwsqmonte Greco e il mwsglago Pantaniello, nonché la riserva naturale delle mwswGole del Sagittario. L'estrema vicinanza al parco, nella zona di protezione esterna, fa sì che il paese goda di notevoli aspetti mwtapaesaggistici, naturalistici e mwtqfaunistici, ad es. con frequenti sconfinamenti di mwtgorsi bruni marsicani saltati agli onori delle cronache giornalistiche.
Clima
| Scanno | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Anno |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Scanno | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | Anno |
| T. max. media ( °C ) | 3,9 | 5,6 | 9,1 | 13,5 | 19,2 | 23,6 | 26,8 | 26,7 | 21,3 | 14,4 | 9,3 | 5,5 | 5,0 | 13,9 | 25,7 | 15,0 | 14,9 |
| T. min. media ( °C ) | −2,5 | −2,4 | 0,0 | 3,3 | 7,3 | 10,5 | 12,3 | 12,6 | 10,0 | 5,8 | 2,5 | −0,5 | −1,8 | 3,5 | 11,8 | 6,1 | 4,9 |
Storia
L'origine del nome comunemente si fa risalire al latino mwvwscamnum ("sgabello"), perché il colle su cui è stato costruito il centro storico somiglierebbe a una piccola pancacite-ref-4[4]. In realtà il termine è più vicino ai fitotoponimi abruzzesi mwxascandalo e mwxqscannèlla che indicherebbero il nome di una varietà rustica di mwxgorzo o le località in cui si coltivava.cite-ref-5[5]
Gli studi più recenti suggeriscono che Scamnum era un termine che indicava il confine che divideva la centurie in cui un terreno, conquistato dai romani veniva diviso e assegnato ai veterani/contadini. "mwzaEst ager scamnatus qui appellatur, qui in longitudinem maiorem iugerum numerum habebit quam in latitudinem" (È definito agro scamnato quello che avrà un numero di iugeri - lo iugero corrispondeva a un quarto di ettaro, arabile in un giorno, da termine "giogo" della coppia di buoi - maggiore nel senso della longitudine rispetto alla latitudine). Questa etimologia è supportata dagli studi di toponomastica antica, in particolare in riferimento a omonimi mwzqScamnum, ubicati presso Latiano, in provincia di Brindisi e in numerose località in Puglia, nel Cilento e altrove. Ancor più valida questa lectio per la nostra Scanno, poiché avvalorata da due epigrafi, dedicate a un quattuorviro e a un decurione, entrambi iscritti nella tribù Sergia, cui furono ricompresi i popoli Peligni e del circondario, soggiogati da Roma. A far data dal 1047 il nome è riportato come: Scamnum, Scannum, Scagium, Scampium, Scandum. Ulteriore argomento è che il nucleo più antico è ancora oggi chiamato "Pajjacce", Paliano, nome che richiama secondo alcuni Panis-Ara, dal dio greco dei boschi Pan ma, più probabilmente, richiamante la dea Pales (lat. Pales-Palis), dea dei pastori, stessa radice che nomina il Palatino, dove Romolo, pastore, tracciò il solco. (da "Scanno, viaggio nel paese dei fotografi e delle pietre narranti, di Pasquale Caranfa, 2020, Portofranco, Aquila).
Come risulta da una lapide romana conservata nel mwzwMuseo della lana Scanno risulta già abitata in epoca romana, all'estremità nord del territorio dei mwaaSanniti. Un antico insediamento presente nella valle del Sagittario è il mwaqmwagpagus Betifulus, che è stato identificato con un centro minore dei mwawPeligni la cui fortificazione doveva situarsi sulle pendici meridionali del colle di mwbaSant'Egidio. Di questo centro si ha testimonianza viva nelle locali leggende popolari, infatti un mitico mwbqre di Battifolo in lotta contro lmwbg'mwbwImperatore di Roma o contro il mago mwcaPietro Baialardo compare in una storia sulla nascita del lago di Scanno.cite-ref-6[6] Un'antica lapide inoltre ritrovata in località mwdqAcque Vive di Scanno ricorda un mwdgdecurione di mwdwBetifulo.cite-ref-7[7]
Durante le mwfqinvasioni barbariche Scanno rimane illesa per la struttura difensiva dei monti intorno al paese, ma durante le mwfginvasioni saracene prima e mwfwottomana poi invece non subì le stesse sorti. In questo periodo Scanno ha delle influenze orientali per il vestito femminile del paese. Infatti il copricapo femminile sembra un turbante, mentre i drappeggi del vestito sono colorati alla maniera orientale. Nel mwgg1067 risulta pertinenza del Monastero di S. Pietro Apostolo di mwgwVillalago: in questo anno i Conti di mwhaValva Todino, Oderisio e Bernardo donano il monastero a mwhqMontecassino e con esso anche tutte le sue appartenenzecite-ref-8[8]. Durante il mwigMedioevo segue le vicende feudali del contado peligno.
Il mwjaterremoto della Marsica del 1915 distrusse completamente mwjqFrattura vecchia. Centro che si spostò nel sito originario col nome di Frattura nuova o semplicemente di Frattura. Durante la seconda guerra mondiale, Carlo Azeglio Ciampi (cittadino onorario) si rifugiò a Scanno, ospitato da una signora del posto. Nel mwka1956 è stato girato a Scanno e dintorni il film mwkqmwkgUomini e lupi con mwkwSilvana Mangano e mwlaYves Montand. Il mwlqterremoto dell'Aquila del 2009 provoca lievi danni alla mwlgChiesa della Madonna delle Grazie e alla mwlwchiesa di Sant'Antonio da Padova.
Nota come la mwmqcittà dei fotograficite-ref-9[9], luogo apprezzato da diversi autori italiani e stranieri, i suoi scorci e la sua gente sono stati lungo tutto il mwngNovecento i soggetti di numerosi scatti realizzati da Hilde Lotz-Bauer, mwoaHenri Cartier-Bresson, mwoqMario Giacomelli, mwogRenzo Tortelli, mwowGianni Berengo Gardin, mwpaFerdinando Scianna, mwpqMario Cresci e altri; nel 1964 fu proprio una fotografia scattata a Scanno da Mario Giacomelli a entrare a far parte della collezione permanente di opere fotografiche del mwpgMuseum of Modern Art di mwpwNew York. Questa immagine è conosciuta come mwqamwqqIl bambino di Scanno, o mwqgScanno Boy.
Simboli
Lo stemma comunale e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 7 agosto 1990.cite-ref-10[10]
Stemma
«D'azzurro, al
castello
d'argento, murato di nero, chiuso dello stesso, con il coronamento privo di merli, torricellato di tre pezzi,
merlati alla guelfa
, la torre centrale più alta e più larga, merlata di cinque, finestrata dì due, di nero, in palo, le torri laterali merlate di tre, finestrate di uno, di nero, esso castello fondato sul terreno ristretto di verde. Ornamenti esteriori da comune.
»
Gonfalone
«Drappo di verde riccamente ornato di ricami d'argento e caricato dello stemma sopra descritto con la iscrizione centrata in argento recante la denominazione del Comune. Le parti di metallo ed i cordoni saranno argentati. L'asta verticale sarà ricoperta di velluto verde con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta con nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati d'argento.
»
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
Detta anche mw4gdella Madonna Assunta, si articola su tre mw4wnavate ed è sostenuta da due pilastri con mw5acuspidi posti a rinforzo della struttura dopo il mw5qterremoto del 1915. L'esterno, in pietra locale, è in stile mw5gromanico abruzzese. La mw5wfacciata a coronamento orizzontale presenta tre portali con sopra altrettanti mw6arosoni, di cui il centrale è il più grande. All'interno, nelle prime colonne dopo l'ingresso, è possibile osservare tracce di affreschi medievali, mentre nel mw6qpresbiterio oltre un mw6galtare policromo vi è un coro ligneo. I confessionali e il mw6wpulpito, sempre realizzati in legno, sono opera dell'artista Ferdinando Mosca di mw7aPescocostanzo. La cappella a destra dell'entrata è intitolata a San Costanzo e ne conserva una mw7qreliquia giunta a Scanno intorno al Settecento, quando a mw7gRoma venivano aperte le catacombe e i martiri ignoti che venivano battezzati con i nomi delle virtùcite-ref-org-12-0[12].
• mw9qChiesa di San Rocco
Dedicata anche alla mw9wMadonna del Carmine, reca su un muro esterno un mw-aaffresco rappresentante mw-qSan Cristoforocite-ref-org-12-1[12].
• mwaqaChiesa di Sant'Eustachio
È la chiesa patronale, e al suo interno sono conservate varie statue tra cui mwaqiSant'Agata, mwaqmSant'Apollonia, la Fede e la Speranza, mwaqqSanta Lucia, mwaquSanta Barbara e quella del titolare mwaqySant'Eustachiocite-ref-org-12-2[12].
Utilizzata dopo l'mwaq8epidemia di mwarapeste del mware1764 come mwarilazzaretto, fu adibita anche a scuola elementare, seggio elettorale e teatro. Attualmente accoglie una mostra permanente di statue sacre allestita da mwarmMichele Rakcite-ref-org-12-3[12].
• mwaswChiesa di Sant'Antonio abate
Adiacente piazza San Rocco, vanta al suo interno, sopra l'altare maggiore, un affresco fra le più pregevoli opere d'arte presenti a Scanno: una Madonna con il Bambino, seduta sul trono e con un fondo che imita dei fiori in oro, che richiama l'arte senese del mwatcXV secolo, commissionata probabilmente da un certo De Ciollis intorno al mwatg1418cite-ref-org-12-7[12].
Sita in via De Angelis, presenta una mwauepianta a croce greca ed è sede dell'omonima confraternitacite-ref-org-12-8[12].
• mwaugChiesa dell'Annunziata o della Madonna del Lago
• mwaveChiesetta degli Alpini
Si trova in località mwavmCollerotondo, vicino agli impianti sciistici. È raggiungibile solamente tramite la seggiovia o attraverso il sentiero parallelo. Si caratterizza per una struttura a mwavqchalet svizzero con tetto fortemente a spioventecite-ref-org-12-10[12].
• Chiesa di San Liborio
Sebbene sia di proprietà privata, la festa della chiesa si celebra ogni mwavw23 luglio. Dista 3mwav0 km da Scanno sulla mwav4SS 479 Sannitica in direzione mwav8Passo Godi - mwawaVilletta Barreacite-ref-org-12-11[12].
• mwaw0Eremo di Sant'Egidio, situato sul colle omonimo, tra Scanno e il lago, venne edificata nel mwaw4XVII secolo in mwaw8stile romanico rurale. Conserva al suo interno, sopra l'altare e all'interno dell'abside, un affresco di Sant'Egidio realizzato da maestri della scuola napoletana nel mwaxa1796cite-ref-org-12-13[12].
• mwaxyChiesa di San Tommaso
Architetture civili
I palazzi e i portali
• Il mwaywPalazzo di Rienzo, originariamente sede dell'Università (Municipio) di Scanno, era abitato dai feudatari a titolo di principi,
• Il mway4Palazzo De Angelis, sito in Strada Ciorla 3, di pregevole fattura sono le decorazioni con lo stemma dei De Angelis intorno al portale,
• Il mwazaPalazzo Mosca, caratteristiche, di questo, palazzo sono le decorazioni sotto il cornicione, con mwazeputtini e mwaziserafini danzanti, mentre la facciata principale è barocca,
• Il mwazqPalazzo Serafini, sito nel quartiere della "Codacchiola", unico pregio di questo palazzo è lo stemma sopra il portone con tre angioletti serafini,
• Le mwazyCase Roncone, con mwazctrifora caratteristica e arco a sottopasso,
• Il mwazkPalazzo Serafini-Ciancarelli, sito nella piazza San Giovanni, ha subito diverse trasformazioni nel corso dei secoli, ha 2 piani, mentre il corpo principale è a 4 piani, rilevanti sono i balconi.
• Il Castellaro, è uno dei palazzi più grandi di Scanno, ed è sito nel quartiere scannese omonimo, è in stile barocco-romanico, ed è a forma caratteristica di T.cite-ref-15[15]
• Il Palazzo Colarossi, sito in via Silla 32 chiamato anche la "casina" o l'"altro mwaaaPalazzo di Rienzo", con portoni, finestre, balconi e finestre di mwaaemezzanino, il portale ha terminazione rettilinea e mwaaibugnato a cuscino. Il fastigio delle finestre è spezzato. Il mwaamcoronamento è con mwaaqmensole zoomorfe con rimandi a mwaaustilemi mwaaypescolani.
• La Casa Tanturri consta di una pregevole mwaa0trifora dell'ultimo piano di via De Angelis, un mwaa4puttino nella facciata laterale e le finestre a taglio rettilineo con mwaa8stipite; particolare è il mwabamascherone forse mwabeapotropaico di via De Angelis ma sicuramente a dare una qualifica a un nodo urbano di rilievo come dimostra una smussatura nell'angolo.
• La Casa Antonio Silla, sito in via Calata Sarracco 5, con imponente portale con basamento atto a reggere il balcone sovrastante. L'arco del portale è mwabma tutto sesto il cui sopraluce è sovrastato da un mascherone in asse con la mwabqchiave.
• Il Palazzetto Nardillo, sito in via Porta Sant'Antonio 18, ha un pregevole cornicione, portale barocco con sopraluce curvilineo. Una finestra consta di un fastigio con motivo a conchiglia. Le feritoie sono convergenti verso l'ingresso sono un deterrente contro i malintenzionati e un odierno motivo d'interesse turistico.
Di notevole interesse sono anche i portali.
I portali decorati appartengono non solo a palazzi nobiliari, ma anche a palazzi di comuni cittadini del paese abruzzese. La realizzazione di tali portali conosce un aumento di produzione a partire dal mwabgXVIII secolo come dimostrano alcuni stili di queste porte, in mwabkbarocco e talora in mwaborococò. Un elemento ricorrente, oltre alla sovente ricorrenza alle decorazioni a mwabsbassorilievo è il sopraluce di forma quadrangolare o ellittica sito sotto il concio di chiave. Quest'ultimo è lavorato in modo da sembrare una mensola come, ad esempio, il portale di via del Vallone 48 nel centro storico del paese, il cui mwabwfornice a sesto ribassato è circondato lateralmente da due mwab0paraste in pietra decorate con motivi floreali che continuano sopra l'mwab4imposta dell'arco e termina presso la chiave di volta. Come molti portali di Scanno l'elemento in chiave è trattato come una mensola abbassata a sostenere idealmente il sovrastante sopraluce di forma quadrata e perno dell'abbellimento superiore raccordato dall'arco del portale con le mwacavolute e terminato superiormente con un mwacetimpano mistilineo.
Un arco mistilineo è sempre in via del Vallone ma ai civici 9 e 10 nei portali di Casa Gentilozzi. Un altro esempio di portale è quello di vico III Strada Silla 5, verosimilmente il più definito del tipo, in cui il portale ha un arco legato alla chiave al superiore sopraluce ellittico trasversale. Una decorazione a doppia voluta allaccia l'arco e il fornice terminando in una decorazione curvilinea spezzata del tipo tardo-settecentesco. Altri portali si trovano in via Ciorla 19, 34 e 36. Il primo, risalente al mwacm1790 è sormontato da un mascherone con bocca spalancata e cava si apre sul sopraluce con forma di ovale trasversale. Il secondo, con uno stemma nobile consta in una nicchia di un'mwacqAnnunciazione. Il terzo, sito in mwacuCasa Roncone, consta di stemma nobiliare della famiglia, un leone rampante con una mwacyroncola, sul lato vi è una finestra con data mwacc1752. Un ultimo portale da segnalare è in via Silla, forse un ingresso di una mwacgbottega. Presenta un arco leggermente trilobato concluso da una smorfia con funzione apotropaica. Nella zona mediana dello stipite vi è un anello in ferro anticamente usato per legare gli animali, spesso da soma, in sosta.
Un altro motivo caratteristico sono le mwac4logge, mwac8bifore e mwadatrifore che si aprono nell'ultimo piano di palazzi nobiliari o borghesi caratterizzati dal fatto che tali abitazioni necessitavano uno spazio di luce tra l'interno e l'esterno. Un caso di questi è in Casa Colarossi in via Giuseppe Tanturri 3 le cui finestre e il portale hanno gusto tardo-cinquecentesco con le mensole lavorate, nel Castellaro constano di timpano settecentesco. Il mwadeloggiato più tipico è quello delle Case Roncone in vico I Strada Silla. Altri esempi sono in via De Angelis, nel lato posteriore del Palazzo De Angelis in via Ciorla 13 e in via del Castellano, quest'ultimo chiuso.
Un altro loggiato è quello di Casa Colarossi.
Gli archi e la cinta muraria
Gli archi principali sonocite-ref-architettura-13-1[13]:
• l'arco di Sant'Eustachio
• l'arco di Case Roncone
• l'arco della Croce o Porta Croce
• l'arco della Nocella (forse mwad4XV-XVIII secolo)
• l'arco della Zazzarotta (XVIII secolo)
Gli archi a Scanno sono suddivisi in due tipi:
• il 1º relativo all'antica cinta muraria,
• mentre il 2º sono dei sottopassi.
• Al primo tipo appartengono l'Arco della Croce e l'Arco di Sant'Eustachio, antichi accessi al nucleo medievale, chiamato ancora oggi Terra Vecchia. L'arco di Sant'Eustachio è realizzato in conci di pietra squadrata o di reimpiego, consta di un mwaeuintradosso con mwaeyvolta a botte a sesto ribassato e sormontato da un tetto a due falde. Il locale sito sopra al fornice è occupato da un'abitazione civile a cui si accede mediante una scalinata posta sotto. Vi è ancora l'antico mwaeccardine che reggeva il portale ligneo. La porta della Croce, scampata alla distruzione della cinta muraria, verosimilmente realizzata nel mwaegXV secolo in concomitanza dell'ampliamento del paese verso sud. La porta è simile, nell'intradosso, nella copertura e nei resti dei cardini, alla precedente. Il locale posto al di sopra dell'arco è adibito a civile abitazione. Il materiale utilizzato, invece, sono conci di pietra lavorata nella zona inferiore e pietra grezza nel settore superiore. Questa difformità è dovuta forse a una parziale ricostruzione nei primi anni del mwaekXIX secolo.
• Al secondo tipo appartengono gli archi della Nocella e della Zazzarotta. Quest'ultimo arco è stato costruito per collegare due abitazioni su via Vincenzo Tanturri mediante un sistema rudimentale: fissando delle travi in legno con un piano sovrastante in cui si posavano dei travetti di legno che determinavano l'angolazione dell'arco. Il problema di datazione dell'arco della Nocella è controversa, tuttavia si suppone costruito durante l'espansione quattrocentesca dell'abitato ma non vi sono prove che escludano che sia stato costruito nel XVIII secolo in quanto stilisticamente accostabile a delle costruzioni adiacenti a via Silla risalenti allo stesso periodo. La pietra squadrata è limitato solo nell'imposta dell'arco della porta con l'intradosso simile all'arco della Noce e all'arco di Sant'Eustachio. L'unica decorazione è la cemmàusa sotto l'arco che sembra quasi una scultura in pietra.
La cinta muraria medievale è ora stata completamente sostituita dalle case private di cui ne mantengono la forma originaria.
Presso la Porta Sant'Eustacchio, ov'è la piazza dell'omonima chiesa vi è una torre speculativa, chiamata così forse perché simile a un'altra torre nei pressi della Chiesa della mwafiMadonna di Costantinopoli.
Il borgo fortificato
Borgo di Scanno: l'origine del nome viene dal latino mwafcScamnum (sgabello), perché il colle sopra cui sorgeva l'antico pagus italico somiglia a una piccola panca, adagiata in mezzo ai monti del Sagittario. Una lapide romana rinvenuta nel paese, conservata nel mwafgMuseo della lana, testimonia chiaramente che il luogo era abitato prima dell'incastellamento medievale. Durante le invasioni barbariche del mwafkV secolo d.C. il paese rimase immune, ma fu saccheggiata dai Saraceni. A quest'epoca si farebbe risalire il costume tradizionale scannese femminile, che ha molte somiglianze con le tradizioni arabe, ad esempio per quanto concerne il copricapo locale, che sembra un turbante turco. La posizione impervia sopra cui sorge il paese, permise la sua completa conservazione al livello urbano, nel mwafoXIX secolo si sviluppò in centro l'arte dell'oreficeria, anche se la prima notizia di una bottega è datata 1718.cite-ref-16[16] Lo sviluppo di quest'arte e delle botteghe, molte delle quali in via degli Orafi, permise la realizzazione del gioiello detto la "mwaf8presentosa", regalo di nozze per il corredo femminile. Nel 1915 il terremoto di Avezzano distrusse il paese di Frattura, frazione di Scanno, e danneggiò alcune strutture del borgo principale, ma non in maniera grave. Il centro storico oggi, perfettamente conservato, è il frutto dell'unione di vari piccoli nuclei dell'antico pagus. La parte più antica è il Betifulo, in seguito ribattezzato quartiere Sant'Angelo dal nome della chiesa. Tra i secoli XII-XIII gli abitanti si trasferirono in località Scamnum, che corrisponde all'attuale altura della mwagachiesa di Sant'Eustachio. I due centri si fusero intorno al 1447, scendendo sempre più in basso, in contrada Madonna della Valle, dove oggi sorge la parrocchia, nonché chiesa principale del paese. L'espansione continuò nel Cinquecento verso sud-ovest, e ciò è riferibile allo stile architettonico delle case e dei palazzi gentilizi, molto diversi da quelli addossati e stretti del rione Terravecchia o San Michele. Le mura di cinta, già inglobate nelle case, vennero demolite nel 1909 quando venne realizzata la mwagestrada Scanno-Barrea, insieme al campanile della chiesa di San Rocco (la torre medievale prima di quello attuale) e alcuni palazzi. L'itinerario viario che divideva in due il paese è ancora oggi leggibile dalla chiesa di Santa Maria della Valle a mwagifontana Sarracco ed a Piazza San Rocco, l'antica piazza del paese, da dove la strada proseguiva verso le montagne. L'itinerario chiamato "ciambella" torna poi alla piazza principale mediante via Silla e via de Angelis. Il sistema viario è molto più intricato nella zona Terravecchia, specialmente nella zona di via Arco Santa Croce, via Simone e via Ciorla. Scanno non ha mai avuto un vero e proprio castello, ma delle torri di guardia e delle mura di cinta, neanche troppo fortificate. Pertanto gli elementi fortificati sono pochi.
Borgo medievale di Frattura Vecchia
Distrutto dal mwagcterremoto di Avezzano, è stato solo parzialmente restaurato. Il nuovo borgo di Frattura è stato costruito su un altro sperone roccioso, leggermente più a sud, intorno alla nuova chiesa di San Nicola.
Fontane, statue e monumenti
A Scanno vi sono la Fontana Sarracco e la Fontana del Pisciarello; inoltre dietro la Chiesa di Santa Maria della Valle, vi è la Statua della donna scannese inaugurata nel mwaha2006cite-ref-17[17] Questa statua, in bronzo, di grandezza poco più del normale, raffigura una donna del luogo in abiti locali. Nel palazzo di fronte alla Fontana Sarracco vi è una mwahumeridiana opera del frate francescano Nunzio Farinacite-ref-18[18]. Inoltre a piazza San Rocco, tra l'associazione culturale locale e la chiesa della Madonna di Costantinopoli vi sono il Monumento ai caduti delle due guerre mondiali con l'elenco dei caduti di Scanno e il Monumento ai caduti di Nassiriya inaugurato ad agosto 2010cite-ref-19[19]. In località San Liborio è stata posta, il 4 luglio 2011, una statua in bronzo del mwah8papa Giovanni Paolo II, al secolo Karol Wojtyłacite-ref-20[20]. Nel 2019, nel viale degli alpini è stato costruito un monumento dedicato agli alpini.cite-ref-21[21]
Le cemmause
Le cemmause sono un tipo di scala d'accesso alle abitazioni di Scanno esterne alle abitazioni stesse terminanti in un mwaioballatoio o pianerottolo, con gli scalini (localmente detti le mwaisschèle) realizzati in pietra. Un mwaiwarco permette alla scalinata di sorreggersi, infine la cemmausa viene coperta da una tettoia sostenuta da travi lignee su cui poggiano delle assi di legno (localmente dette mwai0scànzule) generalmente in mwai4faggio e da tegole (localmente dette mwai8pinci)cite-ref-22[22].
Località turistiche
mwajwLago di Scannocite-ref-23[23]
Il lago si originò da una frana scesa dal Monte Rava e che ostruì il corso del mwakmTasso (fiume). La causa di tale evento geologico fu a lungo attribuita, come sostiene lo storico romano mwakqTito Livio, al terremoto del mwaku217 a.C. Secondo studi recenti la frana avvenne circa 12.800 anni fa, verso la fine dell'ultima mwakyEra glaciale o già nel postglaciale.cite-ref-24[24] Il lago ha una superficie di circa un chilometro quadrato e una profondità di circa 32 metri. Il suo colore verde-azzurro è dovuto alla presenza di mwaksalghe e microalghe, alla composizione chimica delle acque (essenzialmente legata a quella calcarea delle rocce costituenti l'invaso) e, in ultimo, al riflesso della vegetazione circostante. Il principale (e unico) corso d'acqua immissario è il Tasso, mentre mancano mwakwemissari superficiali stabili, attivi invece con modalità carsiche e che collegano il lago con il mwak0Sagittario (fiume) e le mwak4Gole del Sagittario. Tra i pesci vi sono: mwak8trote, mwalatinche, mwaleanguille, mwaliscardole, mwalmpersici reali, mwalqcoregoni, mwalulucci, mwalypesci gatto e mwalccarpe mentre tra gli uccelli vi sono mwalggermani reali e mwalkfolaghe.
Monte Rotondocite-ref-luoghi-25-0[25]
Chiamato anche mwamaCollerotondo, presenta due mwamerifugi e la suddetta chiesa degli alpini. In estate si svolge il "Concerto aperitivo nel bosco". Negli anni 2000 è stata inaugurata l'"Oasi faunistica dei Cervi" presso il lago artificiale per la creazione della neve artificiale per le piste da sci site nei pressi. Nella suddetta "Oasi faunistica dei Cervi" sono stati inseriti 3 cervi.cite-ref-26[26]
mwamcPasso Godicite-ref-luoghi-25-1[25]
È sito a 1630 mwanmmetri sul livello del mare, vi sono degli impianti di discesa, una pista da mwanqsci di fondo lunga 10 chilometri e la dorsale dello Scalone ove si avventurano degli mwanualpinisti.cite-ref-luoghi-25-2[25]
Nei pressi vi sono il faggio monumentalecite-ref-27[27] e lo mwan8stazzo di "Ze messe" storpiato in Ziomas o Zio Mas, nelle nomenclature dei cartografi militari.cite-ref-luoghi-25-3[25] Sconosciute sono le origini del nome di Ziomas, ma molti credono che derivi da Zio Mascite-ref-28[28], ipotesi non avvalorata da nessuna conferma dato che la zona è disabitata da tempo immemore e non c'è stato mai nessuno quindi in zona che si chiamasse Zio Mas (Mas dal diminutivo di Massimo o Tommaso). Ipotesi più realistica sull'origine del nome è che Ze Messe derivi dialetto locale mwaogzu messe ovverosia "zu" articolo e "Messe" massi, in quanto la zona è disseminata di massi.
Le Pratacite-ref-luoghi-25-4[25]
Si raggiunge tramite la mwao8Strada statale 479 Sannite arrivando alla mwapacasa cantoniera posta fra il paese e mwapePasso Godi indi percorrendo il sentiero per sei chilometri. La località è sita nel tratto iniziale del mwapifiume Tasso. In questa località si diramano a pettine vari sentieri più o meno difficili che partono dal mwapmmonte Marsicano e arrivano sulla Sella della Terratta.
Jovanacite-ref-luoghi-25-5[25]
Si raggiunge da un sentiero che si diparte dalla casa cantoniera suddetta e proseguendo per il Vallone delle Masserie e arrivando nella conca dove è sita la località. Questo mwaqamwaqepagus era abitato sin dagli inizi del mwaqiXV secolo di cui oggi rimangono oltre la suddetta chiesa di San Lorenzo dei ruderi di una torre e qualche brandello di abitazione rurale. La zona è adibita ad allevamento, ad agricoltura e ad mwaqmagriturismo, il periodo in cui il centro si rianima è tra il 7 e il 10 agosto per la festa di San Lorenzo.
Società
Evoluzione demografica
Tradizioni e folclore
Il costume femminile di Scanno
L'isolamento del paese, nel corso dei secoli, fece in modo che il vestito delle donne di Scanno si sviluppasse in modo autonomo e privo di modelli a cui ispirarsi, a ciò si aggiunse la voglia delle giovani scannesi di arricchirsi di ornamenti muliebri per quanto possibile preziosi, sebbene autoctoni, atti a impreziosire il proprio abbigliamento e primeggiare in bellezza e fascino, talvolta ingelosendo amiche e rivali; in tal modo una mwarmgonna, per la ricchezza di ornamenti, giungeva fino al mwarqtallone. Nonostante l'unicità del vestito, esso per tipologia e caratteristiche afferisce al tradizionale abbigliamento femminile della mwaruConca Peligna e dell'Alto mwarySangro.cite-ref-vestito-30-0[30]
La gonna può arrivare a pesare fino a 15mwarw kg in mwar0stoffa. All'interno è arricchita da una striscia di panno lana rosso alto fino a 10mwar4 cm. Tale tessuto, volgarmente detto la mwar8pedéra, serve a proteggere le gambe dalla polvere e dal fango. La gonna attuale, però, è provvista di un solo panno, di colore verde scuro, prodotto e tinto in paese. Fino al mwasaSettecento le gonne erano di vari colori, e non è improbabile che ogni colore stesse a indicare un mwaseceto sociale.cite-ref-vestito-30-1[30]
Il mwasccorpetto viene chiamato volgarmente mwasgJu cummudene, difforme dagli altri dei paesi limitrofi, oltre che per il tipo di tessuto, anche per la larghezza delle mwaskmaniche che si restringono in pieghe nei mwasopolsi e all'attaccatura alle mwassspalle. Viene allacciato anteriormente con una fila di mwaswbottoni che termina in una sacca detta volgarmente mwas0la buttunera a forma di triangolo rovesciato. Nel costume per le grandi occasioni i bottoni sono in oro, mentre nel vestito per tutti i giorni sono in osso. La pesantezza del vestito, ma anche l'esigenza di avere un vitino da vespa costringono gli "stilisti" a realizzare un corpetto di forma appuntita. Un'mwas4orlatura di mwas8seta dona al vestito una sobria linea. Nella mwatasvasatura del collo si affaccia la mwategorgiera che viene realizzata al mwatitombolo. Localmente, la gorgiera viene detta mwatmla scolla. mwatqLa mandera, o il cosiddetto mwatugrembiule, è mwatybroccato nel vestito festivo con colori che spaziano dal bianco al celestino spesso con mwatcfiligrana d'oro o d'argento, mentre nel vestito di tutti i giorni i colori sono più semplici, ma allo stesso tempo più ricercati.cite-ref-vestito-30-2[30]
• mwauoju viulitte,cite-ref-vestito-30-4[30]
• mwavala tocca,cite-ref-vestito-30-5[30]
• e mwavyju fasciatore.cite-ref-vestito-30-6[30]
mwavwJu viulitte originariamente era composto da un velo tessuto mediante fili di seta. Nel Settecento venne aggiunta mwav0la tocca, una mwav4federa spessa e dura, cui si aggiunse in seguito mwav8ju fasciatore, una sorta di fascia di seta azzurra che ricadeva sulla nuca in maniera vezzosa fin sulle spalle. Invece, il cappello di tutti i giorni viene chiamato 'mwawangappatura, dal latino mwawecappa (da cui cappello), realizzato in seta bianca. Con il disuso nel corso dei secoli della rete per i capelli vennero aggiunti dei mwawilacci composti da dei cordoncini di seta rossi per la festa di Sant'Eustachio, azzurri per la festa della mwawmMadonna delle Grazie, marrone per la festa della mwawqMadonna del Carmelo, vivacemente variopinti per mwawuNatale, neri per i giorni di mwawylutto, viola per il mezzo lutto, rosso vivo per il mwawcfidanzamento e bianco per le mwawgnozze.cite-ref-vestito-30-7[30]cite-ref-31[31]
Marco Notarmuzi, nel suo libro "Il costume delle donne di Scanno" sostiene che tale vestito non ha subito influenze orientali dirette ma tramite le influenze arabe subite dalla mwaxipenisola iberica durante la dominazione araba e importate a Scanno durante la dominazione spagnola del mwaxmRegno delle due Siciliecite-ref-32[32]
Le botteghe di Scanno
Tra la fine del mwaxoXIX secolo e l'inizio del mwaxsXX secolo si ha l'affermazione di botteghe orafe nel paese, tuttavia la prima notizia di un orafo locale la si ha nel mwaxw1718, in questo periodo le notizie sugli orafi locali sono molto frammentarie e scarsecite-ref-33[33].
Cultura
Istruzione
Musei
Il mwaz0museo della lana ospita una mostra di arnesi e attrezzi agricoli e della lavorazione della lana. Abbastanza simile è a mwaz4Frattura il mwaz8museo delle arti e tradizioni popolari, che raccoglie più o meno lo stesso tipo di utensili ed è situato presso la chiesa centrale della frazione di Scanno.
Cucina
I prodotti caseari
Tutti i prodotti caseari principali di Scanno sono derivati dal latte di pecora proveniente da pascoli locali, tra questi sono da annoverarecite-ref-prodotti-locali-38-0[38]:
• mwa0sPecorino classico;
• Gregoriano, formaggio dal sapore acidulocite-ref-40[nota 2];
• Capriccio di pecora, formaggio a pasta molle a cui vengono aggiunti i mwa1gfermenti lattici vivi lasciando riposare circa 45 minuti a una temperatura fissa di 45mwa1k °C prima della mwa1ocagliatacite-ref-41[nota 3];
• Caciotta di pecora, conservata in mwa2asalamoia con aggiunta di latte fresco al latte di pecora.
Salumi
Tra i vari salumi prodotti localmente vi sono:cite-ref-prodotti-locali-38-1[38]:
• salsicce, cotte talora alla bracecite-ref-cucina-tipica-42-0[39] lardo, mwa20lonza, mwa24coppa, pancetta, bresaola, salami aromatizzati (tartufo, aglio e vino)cite-ref-cucina-tipica-42-1[39], angioletti e diavoletti (salami dolci e piccanti)cite-ref-cucina-tipica-42-2[39], salame con ripieno di lardocite-ref-cucina-tipica-42-3[39], salamelle di tratturocite-ref-piatti-tipici-43-0[40] e mwa38coglioni di mulo.
Primi piatti
Tra i vari primi piatticite-ref-piatto-del-borgo-44-0[41]: mwa4ysagne con i fagioli o con la ricottacite-ref-cucina-tipica-42-4[39], mwa4smaccheroni alla chitarra con sugo d'agnello o castratocite-ref-piatti-tipici-43-1[40], cazzellitti con le foglie (o con le fuoja), sorta di gnocchi fatti con farina e acqua, lessati con l'acqua con cui viene cotta la fuoja, una verdura che cresce nei dintorni di Scanno a un'altitudine di 2000 metri. I cazzellitti, infine, vengono conditi con le fuoja stesse e con peperoncinocite-ref-piatti-tipici-43-2[40], zuppettone, sorta di zuppa con carne di agnello o capretto, uova e pecorino locale grattugiatocite-ref-piatti-tipici-43-3[40], polenta bianca con fagioli, verza, patate e soffritto d'agliocite-ref-piatti-tipici-43-4[40], zuppa di fagiolicite-ref-piatti-tipici-43-5[40], lasagna abruzzesecite-ref-cucina-tipica-42-5[39], ravioli di carnecite-ref-cucina-tipica-42-6[39] e fettuccine con i funghicite-ref-cucina-tipica-42-7[39]
Carne di agnello e di vitello
Contorni e altri secondi
Dolci, confetture e miele
Dolci prodotti localmentecite-ref-prodotti-locali-38-3[38]: mostacciolicite-ref-piatto-del-borgo-44-1[41], dolce di mosto cotto, farina e mandorle ricoperto di glassa bianca o cioccolatacite-ref-piatti-tipici-43-6[40], mwa9iamaretticite-ref-piatto-del-borgo-44-2[41] alle mandorle e aromatizzati all'aranciacite-ref-piatti-tipici-43-7[40], mwa9span dell'orsocite-ref-piatto-del-borgo-44-3[41], mwa-aferratellecite-ref-cucina-tipica-42-12[39], Mielemwa-u, confetture, prodotti dei boschi circostanti per le mwa-ymacedoniecite-ref-piatto-del-borgo-44-4[41], mandorle "atterrate"cite-ref-cucina-tipica-42-13[39], tozzetti alle mandorlecite-ref-cucina-tipica-42-14[39], biscotto di pratocite-ref-piatti-tipici-43-8[40], panetto d'Abruzzocite-ref-45[42], cerasella di Scannocite-ref-46[43].
Eventi
• mwbaimwbamJu Catenacce (il 14 agosto, rievocazione in costume tradizionale di Scanno del matrimonio scannese)cite-ref-feste-47-0[44]
• A settembre, dal mwbak1972 viene organizzato il mwbaoPremio Scanno, articolato in varie categorie e intitolato al suo ideatore e creatore, il giornalista Riccardo Tanturri dall'anno della sua scomparsa.cite-ref-48[45]
Geografia antropica
Urbanistica
Il centro storico di Scanno si formò dall'aggregazione di vari nuclei urbani o mwbbgmwbbkvicus. Il più antico di essi è Betifulo, in seguito ribattezzato Sant'Angelo in epoca cristiana. Tra i secoli mwbboXII e mwbbsXIII gli abitanti si trasferirono da Sant'Angelo in località mwbbwScamnum o mwbb0Scagium o mwbb4Scampium che corrisponde all'attuale zona della mwbb8chiesa di sant'Eustachio. In una bolla di mwbcapapa Adriano IV del mwbce1156 vengono nominati i vari nuclei abitati che prendevano il nome dalle varie chiese in essi contenuti eccetto mwbciFrattura con la sua chiesa di San Nicola. Collangelo è l'attuale contrada sita a est di Scanno in località Giardino in cui è stata ritrovata un'epigrafe, la quale è l'unica testimonianza di una casa rurale in zona.
I centri urbani di certo non si fusero prima del mwbcq1447 in quanto in quella data si ha notizia di alcuni edifici ancora disabitati. Il processo di espansione e di unificazione delle contrade di Scanno pare partire dalla zona alta del paese odierno, cioè la zona detta Terra Vecchia ove si aprivano le tre porte di accesso. Tra la seconda metà del mwbcuQuattrocento e in tutto il mwbcyCinquecento il nucleo abitato si espanse a sud e a ovest, mentre nei due secoli successivi Scanno conobbe un'ulteriore espansione ma anche la saturazione di spazi edificabili liberi entro le mura: infatti fino a tutto il mwbccXIX secolo l'espansione si concentrò entro le mura, e solo nel mwbcg1909, quando venne costruita la strada Scanno-mwbckVilletta Barrea, vennero distrutte le mura urbane, il campanile della mwbcoChiesa di San Rocco e alcuni palazzi; le rimanenti mura sono state inglobate in costruzioni più recenti. L'ultima fase di costruzione si ha nel mwbcsXX secolo lungo il tratto di via dei Caduti per la costruzione della provinciale Scanno-Villetta Barrea nonché in via D. Tanturri, in via D. Di Rienzo e in località il Colletto negli mwbcwanni sessanta e mwbc0settanta e sul finire del secolo scorso ha raggiunto via Pescara, viale del Lago e via degli Alpini in prossimità della foce del torrente Carapale ivi incanalato.
La morfologia del centro storico è accostata al nome d'origine del paese mwbc8Scamnum che in latino significa sgabello a sottolineare la forma del costone in cui si trova l'abitato con cordonate a forte pendenza. Caratteristico è l'itinerario nel centro storico detto la "ciambella" che dalla mwbdachiesa di Santa Maria della Valle arriva alla mwbdeFontana Sarracco per arrivare poi alla piazza di San Rocco e ritornare tramite via Silla e via De Angelis al punto di partenza. Il sistema viario è un intricarsi di vie, viuzze e vicoletti che si incrociano a trama fitta con le vie principali; queste viuzze erano pedonali fino agli inizi del Novecento prima della sostituzione del manto originario con delle pavimentazioni per strade carrozzabili. Recentemente alcune strade sono state recuperate con lastre di marmo e sampietrini che hanno preso il posto di ciottoli di fiume.cite-ref-49[46]
Entro le vecchie mura del centro storico si aprivano quattro porte.cite-ref-porte-50-0[47]
La prima era sita presso la mwbdwchiesa di Santa Maria della Valle e chiamata in gergo locale "La porta", mentre le altre porte si chiamavano Porta di Sant'Antonio o Codacchiola, Porta della Croce e Porta di Paliano o di Pagliaccio. Gli accessi pedonali e carrabili erano siti ove era più facile il loro utilizzo.cite-ref-porte-50-1[47] La porta della chiesa di Santa Maria della Valle aveva la funzione di ingresso principale. Si ergeva di fianco alla chiesa omonima, mentre la facciata della chiesa si imponeva dall'alto guardando verso la valle il versante più difendibile.cite-ref-porte-50-2[47]
La Porta di Sant'Antonio risale verosimilmente al mwbey1500. La sua funzione era quella di servizio alla gente residente nella parte settentrionale del paese per farla andare al mwbeclago e gestire le sue risorse (una strada della zona si chiama per l'appunto via dei Pescatori) ma anche per andare a lavorare alle terre irrigate di Acquevive. Su questo accesso verrà costruita un'officina idroelettrica alimentata mediante le acque piovane provenienti da monte.cite-ref-porte-50-3[47]
La Porta della Croce, che è l'unica a essere intatta, è sita nel settore sud dell'abitato.cite-ref-porte-50-4[47]
La Porta di Paliano era sita presso il mwbfiPalazzo di Rienzo ma non è da tutti accertata dato che dai carteggi comunali vengono citate tre porte e non viene menzionata la Porta Paliano. Tuttavia mwbfmAlfonso Colarossi-Mancini afferma che presso il palazzo vi era un'apertura. Si può tuttavia supporre che la famiglia Di Rienzo stessa abbia provveduto alle spese di restauro e di manutenzione della porta dato che essa era di uso esclusivo della famiglia.cite-ref-51[48]
Economia
Le principali attività economica fino al secondo mwbfodopoguerra erano la pastorizia (mwbfspecore) allevate tuttora principalmente per la produzione di mwbfwformaggi, e il commercio della mwbf0lana ma, dopo la costruzione della seggiovia di Collerotondo negli mwbf4anni cinquanta, si è registrato un significativo sviluppo del mwbf8turismo. In passato si fabbricavano vestiti tipici femminili di Scanno, mentre numerose sono le attività di oreficeria (fabbricazione di mwbgapresentose e altri gioielli e femminili).
Fiorente è l'attività turistica, il comune fa parte della mwbgiComunità Montana Peligna ed è associato ai club mwbgmI borghi più belli d'Italia e mwbgqBandiera arancione del mwbguTouring Club Italiano.
Amministrazione
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 6 giugno 1993 | 24 febbraio 1994 | Renato Gentile Bonifacio | Partito Socialista Italiano | Sindaco | [ 49 ] |
| 25 febbraio 1994 | 21 novembre 1994 | Pietro Spacone | Partito Socialista Italiano | Vicesindaco | [ 50 ] |
| 22 novembre 1994 | 29 novembre 1998 | Pietro Spacone | Alleanza dei Progressisti | Sindaco | [ 51 ] |
| 30 novembre 1998 | 25 maggio 2003 | Eustachio Gentile | Lista Civica di Centro-sinistra | Sindaco | [ 52 ] |
| 26 maggio 2003 | 13 aprile 2008 | Angelo Cetrone | Lista Civica di Centro-destra | Sindaco | [ 53 ] |
| 14 aprile 2008 | 3 ottobre 2012 | Patrizio Giammarco | Lista Civica Progetto Scanno | Sindaco | [ 54 ] |
| 4 ottobre 2012 | 26 maggio 2013 | Luciano Conti | | Commissario prefettizio | [ 55 ] |
| 27 maggio 2013 | 10 giugno 2018 | Pietro Spacone | Lista Civica Amministriamo Scanno - PD - PdL | Sindaco | [ 56 ] |
| 10 giugno 2018 | in carica | Giovanni Mastrogiovanni | Lista Civica Scanno è di Tutti | Sindaco | |
Sport
Scanno è stata più volte arrivo di tappa del mwbiwGiro d'Italia:
* Anni 50 Vincitore De Filippis --"specificare in che anno e la tappa"
Scanno consta dicite-ref-sport-64-0[61]:
• un palazzetto dello sport sito in via degli Alpini
• vari campi da tennis
• campi di calcio e calcetto
Inoltre in mwblyinverno, a mwblcPasso Godi e a mwblgCollerotondo vengono praticati numerosi mwblksport invernali con la presenza di mwbloimpianti sciistici e mwblsrifugi attrezzati per i turisti. Nel mwblwlago di Scanno vengono praticati:
• mwbl8equitazionecite-ref-sport-64-1[61] (anche in agriturismi sulla strada per Passo Godi)
• mwbmucanottaggio
• pesca sportivacite-ref-sport-64-2[61]
• mwbmwnuoto
• turismo subacqueo
• mwbm8ciclismo
• mwbnemountain bikecite-ref-sport-64-3[61] (anche in località Passo Godi per la presenza di diversi percorsi per MTB)
• mwbncciclocross e mwbngmotocross
In sentieri nei dintorni si pratica:
• mwbnwescursionismo,
• escursioni montane,
• mwbn8alpinismo e mwboascialpinismo.
Note
mwbomAnnotazioni:
cite-note-39nota 1. ↑ Con aggiunta di latte fresco al latte di pecora
cite-note-40nota 2. ↑ Con aggiunta di latte fresco al latte di pecora
cite-note-41nota 3. ↑ Con aggiunta di latte fresco al latte di pecora
mwbpaFonti:
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwbpgmwbpkmwbpoBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwbpsdemo.istat.it, mwbpwISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwbqamwbqemwbqiClassificazione sismica (mwbqmmwbqqXLS), su mwbqurischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwbqkmwbqomwbqsTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwbqwmwbq0PDF), in mwbq4citerefmwbq8Leggemwbra mwbre26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwbriAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwbrm 151. mwbrqURL consultato il 25 aprile 2012 mwbru(archiviato dall'mwbryurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. ↑ mwbromwbrsmwbrwCittà di Scanno, su mwbr0scannoimpianti.it. mwbr4URL consultato il 19 settembre 2009 mwbr8(archiviato dall'mwbsaurl originale il 13 maggio 2009).
cite-note-55. ↑ Giammarco E., mwbsqToponomastica Abruzzese e Molisana, in mwbsuDAM, vol. VI, L'Ateneo ed., Roma, 1990.
cite-note-66. ↑ Colarossi Mancini A., mwbskStoria di Scanno e Guida nella Valle del Sagittario, Ass. Culturale LA FOCE, Scanno, 2006.
cite-note-77. ↑ CIL, IX, n. 3088.
cite-note-88. ↑ mwbtaA. L. Antinori, mwbteAnnali degli Abruzzi, VI, Bologna, Forni Editore, 1971, pp.mwbti sub anno 1067 sub voce "Casino".
cite-note-99. ↑ mwbtymwbtcmwbtgScanno il borgo dei fotografi, su mwbtkstradadeiparchi.it.
cite-note-1010. ↑ mwbt0mwbt4mwbt8Scanno, decreto 1990-08-07 DPR, concessione di stemma e gonfalone, su mwbuaArchivio Centrale dello Stato. mwbueURL consultato il 5 settembre 2022.
cite-note-stat-113. mwbucComune di Scanno, mwbugmwbukStatuto (mwbuomwbusPDF), art. 4 mwbuwStemma e Gonfalone.
cite-note-org-1212. ↑ mwbwomwbwsmwbwwLe Chiese di Scanno, su mwbw0scanno.org. mwbw4URL consultato il 15 luglio 2014 mwbw8(archiviato dall'mwbxaurl originale il 13 aprile 2015).
cite-note-architettura-1313. ↑ Fonti sui palazzi di Scanno dal mwbxyportale di Scanno mwbxcArchiviatomwbxg il 9 ottobre 2010 in mwbxkInternet Archivemwbxo. e mwbxwAutori Vari, mwbx0L'architettura civile, in Raffaele Giannantonio (a cura di), mwbx4Scanno Guida storico-artistica alla città e dintorni, Pescara, Carsa Edizioni, 2001, pp.mwbx8 Pagg.52-60, mwbyaISBNmwbye 88-501-0008-6.
cite-note-1414. ↑ Fonti sugli archi e sulla cinta muraria di Scanno dal mwbyyportale di Scanno mwbycArchiviatomwbyg il 9 ottobre 2010 in mwbykInternet Archivemwbyo. e mwbywAutori Vari, mwby0L'ambiente urbano, in Raffaele Giannantonio (a cura di), mwby4Scanno Guida storico-artistica alla città e dintorni, Pescara, Carsa Edizioni, 2001, pp.mwby8 Pagg.67-71, mwbzaISBNmwbze 88-501-0008-6. salvo dove diversamente indicato
cite-note-1515. ↑ Info sul castellaro su: mwbzgmwbzkitinerari.abruzzo.it al paragrado "Da visitare", mwbaeSanpietrorusismo.it al paragrafo "Chiese ed edifici religiosi" e mwbaialla voce "Palazzi principali di Scanno"
cite-note-1616. ↑ mwbaymwbacmwbagScanno, su mwbakborghimagazine.it. mwbaoURL consultato il 28 giugno 2019 mwbas(archiviato dall'mwbawurl originale il 31 luglio 2018).
cite-note-1717. ↑ mwbbamwbbemwbbiChi era costui?, su mwbbmchieracostui.com. mwbbqURL consultato l'11 settembre 2009.
cite-note-1818. ↑ Raffaele Giannantonio, paragrafo sulla Fontana Sarracco nel capitolo L'ambiente urbano, pagg.73-76, Carsa Edizioni (2001), Pescara, ISBN 88-501-0008-6
cite-note-1919. ↑ Fonte: mwbbwQuotidiano Il Centro
cite-note-2020. ↑ mwbcamwbcemwbciScoperta la statua di bronzo in ricordo di Giovanni Paolo II, su mwbcmilcentro.gelocal.it.
cite-note-2121. ↑ mwbccmwbcgmwbckInaugurazione Monumento agli Alpini (mwbcomwbcsPDF), su mwbcwancscanno.it. mwbc0URL consultato il 9 agosto 2022 mwbc4(archiviato dall'mwbc8url originale il 9 agosto 2022).
cite-note-2222. ↑ mwbdmmwbdqmwbduScanno. Le Cèmmàuse, su mwbdyscannonline.it.
cite-note-2323. ↑ Domenico Mastrogiovanni, il lago in Scanno guida storico-artistica alla città e dintorni, pagg.101-102, Carsa Edizioni (2001), Pescara, ISBN 88-501-0008-6
cite-note-2424. ↑ Per un quadro generale sull'argomento vedi: Angelo Caranfa, mwbd4mwbd8Contributo per una datazione della frana di Monte Genzana e del Lago di Scanno, in «Rivista abruzzese», LXIII (2010), n. 2, aprile-giugno, pp. 141-146, parte I; n. 3, luglio-settembre, pp. 250-254, parte II.
cite-note-luoghi-2525. ↑ Alessandra Mastrogiovanni, I luoghi in Scanno guida storico-artistica alla città e dintorni, pagg.96-99, Carsa Edizioni (2001), Pescara, ISBN 88-501-0008-6
cite-note-2626. ↑ mwbfemwbfimwbfmScanno liberati tre cervi nell'oasi di Collerotondo, su mwbfqilcentro.gelocal.it. mwbfuURL consultato il 31 luglio 2013 mwbfy(archiviato dall'mwbfcurl originale il 23 ottobre 2012).
cite-note-2727. ↑ mwbfsmwbfwmwbf0Faggio di Pontone, su mwbf4italiainfoto.com. mwbf8URL consultato il 21 marzo 2012 mwbga(archiviato dall'mwbgeurl originale il 23 ottobre 2012).
cite-note-2828. ↑ mwbgumwbgymwbgcvedi la definizione da en.wikitionary, su mwbggen.wiktionary.org.
cite-note-2929. ↑ Dati tratti da: mwbgwmwbg0mwbg4mwbg8mwbhaPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwbhemwbhiPDF), su mwbhmebiblio.istat.it, mwbhqISTAT. mwbhumwbhymwbhcmwbhgPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwbhkesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-3131. ↑ Per approfondimenti storici e maggiori foto sul vestito vedi: mwbjy(mwbjcmwbjgIT,mwbjk mwbjoEN) Autori Vari, mwbjsIl costume di Scanno nelle cartoline due secoli di storia - Scanno's costume in postcard two century of history, a cura di Ezio Farina, L'Aquila, One Group Edizioni, 2010.
cite-note-3232. ↑ Marco Notarmuzi, Il costume delle donne di Scanno, 2010 Sulmona
cite-note-3333. ↑ Paragrafo da: Antonio Fusco, L'artigianato in Scanno Guida storico-artistica alla città e dintorni, pagg. 113-115 Carsa Edizioni(2001), Pescara, ISBN 88-501-0008-6 e Antonio Fusco, Le botteghe artigiane in Scanno Guida storico-artistica alla città e dintorni, pagg. 80-81Carsa Edizioni(2001), Pescara, ISBN 88-501-0008-6
cite-note-3434. ↑ mwbkcmwbkghttps://scanno.webnode.it/il-tombolo/
cite-note-3535. ↑ mwbkwmwbk0https://www.nonsprecare.it/arte-del-ricamo-tombolo-italia?refresh_cens
cite-note-3636. ↑ mwblemwblihttp://www.lartedeltombolo.it/La_storia.htm
cite-note-3737. ↑ mwblymwblchttps://www.ilcentro.it/l-aquila/scanno-in-cerca-di-maestre-per-riscoprire-il-tombolo-1.2127582
cite-note-prodotti-locali-3838. ↑ mwbmeprodotti locali mwbmiArchiviatomwbmm il 19 marzo 2012 in mwbmqInternet Archivemwbmu. dal sito ufficiale di Scanno
cite-note-cucina-tipica-4239. ↑ mwboycucina tipica mwbocArchiviatomwbog il 3 aprile 2013 in mwbokInternet Archivemwboo. sul portale di Scanno
cite-note-piatti-tipici-4340. ↑ mwbp8Piatti tipici nella scheda Scanno su informazioni-turistiche.it
cite-note-piatto-del-borgo-4441. ↑ mwbqsIl piatto del borgo mwbqwArchiviatomwbq0 il 10 dicembre 2014 in mwbq4Internet Archivemwbq8. sulla pagina di Scanno su borghitalia.it
cite-note-4542. ↑ mwbrqmwbrumwbryPanetto d'Abruzzo, su mwbrcdimassoscanno.it. mwbrgURL consultato il 5 gennaio 2013 mwbrk(archiviato dall'mwbrourl originale il 4 dicembre 2012).
cite-note-4643. ↑ mwbr4mwbr8mwbsaCerasella di Scanno, su mwbsedimassoscanno.it. mwbsiURL consultato il 5 gennaio 2013 mwbsm(archiviato dall'mwbsqurl originale il 4 dicembre 2012).
cite-note-feste-4744. ↑ Dati mwbsginformazioni-turistiche.it
cite-note-4845. ↑ mwbswmwbs0mwbs4La storia del premio di Scanno da un portale del paese, su mwbs8scanno.org mwbta(archiviato dall'mwbteurl originale il 18 novembre 2007).
cite-note-4946. ↑ Raffaele Giannantonio, lo sviluppo urbanistico in Scanno Guida storico-artistica, pagg. 133-134, Carsa Edizioni (2001), Pescara, ISBN 88-501-0008-6
cite-note-porte-5047. ↑ Pasquale Guaglione, Il muro di cinta e le quattro porte di Scanno in In cammino verso Scanno Percorsi di storia e di scienza, pagg. 28-29, GSE Edizioni (2007), Roma, ISBN 978-88-903038-0-7
cite-note-5148. ↑ Pasquale Guaglione, È veramente esistita la quarta porta? in In cammino verso Scanno Percorsi di storia e di scienza, pagg. 29-30, GSE Edizioni (2007), Roma, ISBN 978-88-903038-0-7
cite-note-524. mwbukArchivio storico delle Elezioni del mwbuoMinistero dell'Interno, mwbusmwbuwRisultato delle elezioni amministrative del 6 giugno 1993, su mwbu0elezionistorico.interno.gov.it.
cite-note-535. mwbveAnagrafe degli Amministratori locali e regionali del mwbviMinistero dell'Interno, mwbvmmwbvqScheda di Pietro Spacone, su mwbvuamministratori.interno.it.
cite-note-546. mwbvkArchivio storico delle Elezioni del mwbvoMinistero dell'Interno, mwbvsmwbvwRisultato delle elezioni amministrative del 20 novembre 1994, su mwbv0elezionistorico.interno.gov.it.
cite-note-557. mwbweArchivio storico delle Elezioni del mwbwiMinistero dell'Interno, mwbwmmwbwqRisultato delle elezioni amministrative del 29 novembre 1998, su mwbwuelezionistorico.interno.gov.it.
cite-note-568. mwbwkArchivio storico delle Elezioni del mwbwoMinistero dell'Interno, mwbwsmwbwwRisultato delle elezioni amministrative del 25 maggio 2003, su mwbw0elezionistorico.interno.gov.it.
cite-note-579. mwbxeArchivio storico delle Elezioni del mwbxiMinistero dell'Interno, mwbxmmwbxqRisultato delle elezioni amministrative del 13 aprile 2008, su mwbxuelezionistorico.interno.gov.it.
cite-note-5810. mwbxkmwbxoGazzetta Ufficiale, Serie n. 247 del 22 ottobre 2012, mwbxsmwbxwDecreto presidente della Repubblica 4 ottobre 2012, su mwbx0gazzettaufficiale.biz.
cite-note-5911. mwbyeArchivio storico delle Elezioni del mwbyiMinistero dell'Interno, mwbymmwbyqRisultato delle elezioni amministrative del 26 maggio 2013, su mwbyuelezionistorico.interno.gov.it.
cite-note-6057. ↑ mwbykmwbyomwbysElenco delle tappe del Giro d'Italia del 1955, su mwbywnonsolofitness.it mwby0(archiviato dall'mwby4url originale il 4 febbraio 2012).
cite-note-6158. ↑ mwbzimwbzmmwbzqElenco delle tappe del giro d'Italia del 1969, su mwbzunonsolofitness.it mwbzy(archiviato dall'mwbzcurl originale il 5 febbraio 2012).
cite-note-6259. ↑ mwbzsmwbzwmwbz0Elenco delle tappe del Giro d'Italia del 1991, su mwbz4nonsolofitness.it mwbz8(archiviato dall'mwb0aurl originale il 4 febbraio 2012).
cite-note-6360. ↑ mwb0qmwb0umwb0yElenco delle tappe del Giro d'Italia del 1993, su mwb0cnonsolofitness.it mwb0g(archiviato dall'mwb0kurl originale il 4 febbraio 2012).
cite-note-sport-6461. ↑ mwb1mmwb1qmwb1uDati dalla tabella Lago di Scanno (Bandiera Blu 2004-2005-2006-2007-2008-2009) dal sito ufficiale di Scanno, su mwb1yscanno.org mwb1c(archiviato dall'mwb1gurl originale il 1º gennaio 2012).
Bibliografia
• Autori vari, Scanno (Guida storico-artistica alla città e dintorni) - Collana "Gli Scrigni - Guide alle città d'arte d'Abruzzo" - Edizioni Carsa.
• mwb10Alfonso Colarossi-Mancini, Storia di Scanno e guida della valle del Sagittario, prima edizione 1921, seconda ristampa 2006 a cura della Associazione culturale LA FOCE, Tipografia Edigraf.
• Marco Notarmuzzi, Eustachio e Tecanera ovvero Le tradizioni popolari di Scanno, Edizioni Deltagrafica (maggio 1993) Scanno
• mwb2aScanno, in Borghi e paesi d'Abruzzo, vol. 11, Pescara, Carsa Edizioni, 2008, pp. 35-50, SBN TER0031821.
Voci correlate
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikivoyage
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Scanno
• Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Scanno
Collegamenti esterni